In questi giorni mi sono trovato a lavorare con alcuni documenti realizzati con OpenOffice e a dover inserire alcune immagini. Ho quindi scoperto che passando i file a qualche amico le immagini erano sparite.

Il motivo del problema è che OpenOffice inserisce nel documento non le immagini, ma un collegamento ad esse. Nel momento che spostiamo il file in un altro PC questo collegamento non è più consistente e le immagini non vengono trovate logicamente.

Bisogna quindi impostare il programma per salvare le immagini direttamente all’interno del file. Dopo averle inserite cliccare sul menu Modifica – Collegamenti e nella finestra che appare cliccare su Interruzione. Dopo questo passaggio si può salvare il file e le immagini sono incluse automaticamente.

Ho notato che se si aggiungono nuove immagini bisogna ripetere la procedura.

Oggi nel realizzare un video mi era sorto il problema sul come fare a registrare le prove fatte. Cercando su Google ho trovato diversi programmi, ma nessuno mi soddisfaceva.

Alcuni funzionano male, altri registrano il video a scatti. Alla fine ho trovato un piccolo tool a riga di comando dal nome ffmpeg.

Questo programma è in grado di convertire i video in formati differenti e accetta in ingresso anche desktop.
ffmpeg -f x11grab -s 1680×1050 -r 25 -i :0.0 /home/<nome-utente>/<nome-file>.mpg
Dopo l’opzione -s bisogna scrivere la risoluzione utilizzata nel proprio desktop e l’opzione -r specifica il numero di frame al secondo da catturare, infine bisogna specificare il nome del file da salvare.
Se si utilizza una risoluzione più bassa di quella effettiva, il video riguarderà solo quella porzione di desktop partendo da in alto a sinistra, se si vuole partire da un’altra posizione il comando è simile
ffmpeg -f x11grab -s 1680×1050 -r 25 -i :0.0+10,20 /home/<nome-utente>/<nome-file>.mpg
In questo caso la posizione sarà 10 pixel più a destra e 20 pixel più in basso.

In questo modo si otterrà un filmato fluido, se si vuole maggiore fluidità si puù aumentare il frame rate, anche se questo comporta una maggiore potenza di calcolo.

In questa guida proponiamo un elenco di applicazioni altimetro per Android, strumenti tramite i quali è possibile misurare a che altezza ci si trova.

Altimeter Free è la prima applicazione che segnaliamo. Si tratta di uno strumento gratis che funziona sia online che scollegato dalla rete.
L’altitudine viene calcolata con diverse modalità, tramite il GPS, utilizzando la propria posizione se è disponibile la rete o con il sensore di pressione del dispositivo.

Runtastic Altimeter permette di trasformare i dispositivi Android in un altimetro.
L’altitudine viene misurata tramite il GPS e sono presenti informazioni aggiuntive come bussola, previsione del tempo e rilevazione della posizione.
Non richiede nessuna connessione alla rete.

DS Altimeter è un’applicazione piuttosto semplice.
Lo strumento dispone comunque di alcune opzioni di configurazione.
Risulta essere infatti possibile rilevare l’altitudine tramite GPS o con altre modalità.

Altitude è probabilmente l’altimetro per Android più preciso.
Si tratta di uno strumento che mette a disposizione anche numerose informazioni aggiuntive, come velocità istantanea, media e massima, distanza, tempo, direzione del movimento, indirizzo fisico dove vi trovate e altezza massima e minima del percorso.

Le applicazioni altimetro per Android sono quindi piuttosto numerose e offrono una buona precisione. Ovviamente per chi ha esigenze maggiori, per esempio per chi frequenta la montagna, è consigliabile utilizzare dispositivi sviluppati appositamente per questo scopo.

Per maggiori dettagli è possibile vedere questa guida sugli orologi con altimetro pubblicata su questo sito in cui è spiegato il funzionamento.

Il traduttore automatico integrato in Google Chrome è una ottima funzionalità, ma delle volte quella continua barra in alto con la richiesta di tradurre la pagina, solo perché c’è qualche parola non nella nostra lingua può dare fastidio, onestamente a me si, preferisco decidere io quando tradurre la pagina.

Se volete disattivare le richieste di traduzione di Google Chrome, che appaiono con la barra in alto alla pagina che stiamo visitando, ho preparato una brevissima guida su come farlo.

Aprire il browser Google Chrome
Successivamente fate clic nella barra degli strumenti sul menu Chrome in alto a destra e successivamente su “Impostazionie“.

Nella schermata principale delle impostazioni in basso e fate clic sulla voce “Mostra impostazioni avanzate…”

Ora scorrete la pagina fino a trovare la sezione “lingue” e togliete il segno di spunta alla voce “Consenti di tradurre pagine in lingue che non conosco”

A questo punto la barra di traduzione non apparirà più in automatico, ma solamente quando vorrete tradurre la pagina, facendo clic con il tasto destro del mouse in un punto qualsiasi della pagine e selezionando la voce “Traduci in italiano“.

Molto interessante.

Una gestione appropriata delle impostazioni di risparmio energetico ci aiuta a contenere i consumi di elettricità, allunga la vita dei nostri schermi e garantisce una maggiore autonomia dei nostri portatili. D’altra parte risulta molto fastidioso, mentre stiamo guardando un video o leggendo un articolo, dover muove il trackpad (o il mouse) quando lo schermo diminuisce di luminosità o si spegne; stessa storia quando stiamo scaricando un file ed il download viene interrotto quando il portatile va in stand-by.
Se volete scoprire come prevenire lo spegnimento o stand-by del vostro portatile, PC e MAC, senza dover modificare ogni volta le impostazioni di risparmio energetico, ci sono due programmi gratuiti per voi.

Personalmente preferisco mantenere le impostazioni standard di risparmio energetico sul mio portatile, per i benefici riportati nell’introduzione.
Quando voglio disabilitare il risparmio energetico, posso andare a modificarne le impostazioni, per poi ripristinarle quando voglio tornare alla normalità: semplice certo, ma non è troppo lavoro per un’operazione tanto semplice?
I due programmi presentati in questo articolo risolvono il problema in un modo molto più conveniente.

Caffeine, da Lighthead, è un piccolo programma gratuito che aggiunge l’icona di una tazzina da caffè sulla barra dei menu. Se non vogliamo che il nostro Mac diminuisca la luminosità dello schermo, spenga lo schermo o vada in modalità di risparmio energetico basterà riempire la tazzina di caffè, cliccando la tazzina con il tasto sinistro del mouse; per ritornare alle normali impostazioni di risparmio energetico, svuotiamo la tazzina con un altro semplice click.

Avviata l’applicazione per la prima volta verranno visualizzate le impostazioni del programma.

Le opzioni sono le seguenti:
avvia automaticamente Caffeine al login (accesso dell’utente)
attiva automaticamente Caffeine all’avvio (tazzina piena all’avvio del programma)
visualizza la finestra di aiuto all’avvio di Caffeine
impostare per quanto tempo la tazzina di caffè rimarrà piena, da 5 minuti ad un tempo indefinito.
Le impostazioni sono accessibili anche cliccando con il tasto destro dall’icona del programma dalla barra dei menu.

Anche per Windows c’è un piccolissimo programma gratuito chiamato sempre Caffeine, da Zhorn Software, per tenere sveglio il vostro PC. Anche questo programma aggiunge l’icona di una tazza di caffè sulla barra delle applicazioni: con un semplice doppio clic sulla tazza, questa si riempirà ed il nostro portatile non andrà in modalità di risparmio energetico; un altro doppio clic sull’icona della tazza piena per svuotarla e tornare al normale funzionamento.

Adoro questi piccoli programmi: semplificano le operazione che eseguiamo tutti i giorni e rendono più piacevole l’interazione con i nostri computer. Due programmi omonimi per Windows e Mac decisamente da installare sui nostri notebook.

Molto interessante.