Non trovando guide abbastanza soddisfacenti nel web su come condividere delle cartelle tra un Windows ed un Mac (collegati ovviamente alla stessa rete) ho deciso di scriverne una su Skimbu. Oggi vedremo il metodo classico e più veloce per scambiare files tra Windows e Mac e quindi visualizzare cartelle del pc su Mac e viceversa. La procedura vale anche se dovete condividere due Mac o due Windows nella stessa rete.

Configurazioni iniziali – MAC
Aprite le Preferenze di Sistema (icona degli ingranaggi nel dock), aprite l’impostazione Condivisione e nella colonna di sinistra abilitate “Condivisione Documenti“, a destra ora potrete
Nella colonna di sinistra selezionare le cartelle da condividere (cliccate sul + ed aggiungete “Macintosh HD” se volete condividere tutti i files del vostro Mac)
Nella colonna di destra modificare i permessi per la cartella condivisa selezionata
Cliccate sul bottone “Opzioni…” e nella finestrella che vi si apre selezionate Condividi documenti e cartelle mediante SMB, quindi subito sotto avrete una lista degli utenti del vostro computer, selezionatene almeno uno di cui sapete user e password.
Infine memorizzate l’indirizzo IP che vi appare sempre nella finestra di condivisione, come vedete dall’immagine qui sopra, il nostro IP sarà “192.168.253.15“.

Configurazioni iniziali – WINDOWS
Da Start aprite il Pannello di Controllo. Ora le procedure sono diverse a seconda della versione di Windows che avete, in ogni caso vi consiglio di cercare attraverso l’apposito box in alto a destra del pannello di controllo “Condivisione” e vi troverà le Impostazioni di Condivisione, che in Windows 7 sono chiamate “Gestisci Impostazioni di Condivisione Avanzata” e si trovano nel menu “Rete e internet“. Dopo averle trovate, questa sarà la finestra che vi si aprirà.
Quindi cambiate le impostazioni come nella finestra qui sopra. Attenti ad abilitare Individuazione Rete, sicuramente abilitarlo non rende il PC più sicuro, l’importante è che il vostro Account Utente sia protetto da una buona password. Inoltre controllate in fondo alle impostazioni di condivisione che sia Attiva la condivisione protetta da password.
Abilitare l’individuazione di rete serve solo per rendere più semplice la procedura di condivisione, se non volete abilitarla per accedere alle cartelle del Mac sarà necessario andare in Start>Esegui e digitare “\\” seguito dall’indirizzo IP del Mac.

Prima di passare alla condivisione vera e propria, dovete memorizzare l’indirizzo IP del vostro Windows, potete farlo andando nelle impostazioni di rete nel pannello di controllo, oppure c’è un metodo più veloce
Andate su Start>Esegui, scrivete “cmd” e premete Invio, vi si aprirà una finestra nera.
Scrivete in tale finestra “ipconfig” e premete invio, vi si aprirà uan serie di informazioni.
Memorizzate l’indirizzo IP che si trova dopo la dicitura “Indirizzo IPv4″
C’è ancora un ultimo passaggio da fare su Windows: la condivisione delle cartelle. Ovvero dovrete decidere quali cartelle condividere, se ad esempio volete condividere l’intero computer, vi basterà andare in Start>Computer e vedrete le varie periferiche collegate al vostro computer, ma anche la cartella del disco locale. Cliccate dunque col tasto destro sul disco locale ed accedete alla linguetta Condivisione, quindi cliccate su Condivisione Avanzata e poi flaggate “Condividi la cartella“, infine premete OK ed applicate le modifiche.

Vedere le cartelle di Windows su Mac
Cliccate sull’icona del Finder nel dock, nel menu in alto andate su Vai>Connessione al Server. Ora scrivete smb:// seguito dall’indirizzo IP del vostro PC Windows.
Premete su Connetti, dopo aver atteso al massimo un minuto dovrete inserire l’user e la password di Windows, mi raccomando che devono essere corretti.
Nel caso per qualche ragione non riusciate ad accedere provate su Windows ad andare in Pannello di Controllo>Account Utente e create un nuovo account utente con user e password semplici. Quindi riprovate su Mac ad accedere utilizzando quell’utente.
Se tutto sarà andato per il verso giusto, vi si aprirà automaticamente la finestra con le cartelle condivise su Windows. Altrimenti andate nel Finder e nella colonna di sinsitra vedrete l’indirizzo IP del vostro PC Windows e cliccandoci sopra accederete alla finestra desiderata.
Se volete collegarvi ad un altro Mac vi basterà sostituire “smb” con “afp” e quindi premere “Connetti”.

Vedere le cartelle del Mac su Windows
Andate su Start>Rete e dovreste già visualizzare il nome del vostro Mac, quindi potrete cliccarci sopra e vedere finalmente le cartelle condivise del Mac.
Nel caso non riusciate ad aprire o modificare una cartella o un file per qualche ragione, controllate i permessi di tale cartella condivisa nelle Impostazioni di Condivisione in Preferenze di Sistema nel Mac.
Se volete collegare un PC Windows con un altro PC Windows la procedura è esattamente la stessa, ovviamente controllate che entrambi abbiano le giuste impostazioni di condivisione che abbiamo configurato prima.

Vuoi attivare un’ADSL con Telecom Italia? Leggi qui tutto quello che devi sapere prima di sottoscrivere l’offerta.
Hai scelto Telecom Italia per la tua ADSL. Perfetto.

Adesso ricordarti di fare 4 cose
Verificare la copertura dell’ADSL Telecom Italia nella tua zona
Prendere nota del Codice di Migrazione
Tenere a portata di mano Carta d’Identità e Codice Fiscale
Scegliere l’offerta Telecom Italia che ti fa risparmiare
Ho richiesto l’attivazione dell’ADSL Telecom Italia. E adesso cosa succede?
Sarai contattato direttamente da Telecom Italia, tramite sms o email, per confermarti tutte le informazioni necessarie per accedere ai servizi che hai sottoscritto.
Ricorda che, per completare il processo d’acquisto, riceverai anche alcuni documenti (Contratto e Informativa sulla Privacy), che dovrai stampare, firmare e inviare a Telecom Italia al numero di FAX 800 000 775

E il Modem?
Se nell’offerta che hai sottoscritto è previsto anche il Modem, ti sarà recapitato direttamente a casa tramite corriere.

E adesso? Quanto devo aspettare?
Tecnicamente l’attivazione del servizio ADSL richiede fino a due – tre settimane, ma le tempistiche dipendono da due fattori:
Hai già una linea telefonica attiva oppure devi attivarne una nuova.
Sei già cliente ADSL di un altro Operatore oppure attivi il servizio ADSL per la prima volta.

Caso 1: Devi attivare una nuova linea
I tempi di attesa solitamente sono di circa 10 – 20 giorni. Sarai contattato da un Tecnico specializzato per l’appuntamento presso la tua abitazione per verificare l’impianto e procedere all’attivazione.
Il Tecnico in quell’occasione potrebbe dover effettuare alcune verifiche burocratiche: ti consigliamo di tenere a portata di mano un documento d’identità, il codice fiscale, e una copia di una bolletta recente (serve per i controlli anti-abusivismo, va bene una fattura luce/gas/acqua relativa alla tua abitazione, anche intestata ai precedenti titolari)

Caso 2: Sei già titolare di una linea Voce Telecom Italia e stai attivando per la prima volta il servizio ADSL sul tuo numero di casa.
Qui i tempi di attesa per l’attivazione della linea ADSL sono solitamente intorno ai 10 giorni lavorativi. Normalmente non è prevista l’uscita di un tecnico: a casa, è sufficiente installare un modem ADSL sul computer e i filtri ADSL sulle prese telefoniche, dopo che Telecom Italia avrà attivato l’ADSL direttamente sulla centrale telefonica.
Se, invece, il tuo impianto telefonico di casa è di tipo complesso (ad esempio hai collegato altre apparecchiature come antifurto/teleallarme, smartbox, centralini o telefoni intercomunicanti) potrebbe essere necessaria la visita di un Tecnico Telecom Italia per effettuare l’installazione di uno splitter (filtro centralizzato) o di uno switch.

Caso 3: Sei cliente ADSL di un altro Operatore
Le tempistiche di fornitura sono di circa 20 – 30 giorni. La buona notizia è che non sarà necessario alcun intervento a casa tua, perché l’attivazione viene effettuata direttamente sulla rete telefonica. Ricorda inoltre che la migrazione da altri Operatori prevede il mantenimento del tuo numero telefonico (Number Portability) e non comporta alcuna interruzione del servizio ADSL.

Per coloro che non hanno ancora le idee chiare invece, per chi per il momento si limita a sondare il terreno per carpire più informazioni possibili riguardo il servizio e le tariffe Tim, vi invitiamo a visitare la pagina sottostante, dove troverete tutte le offerte Telecom ADSL.

Se desideraste invece contattare direttamente Telecom Italia, è possibile vedere questa guida su come parlare con un operatore TIM contenente tutti i numeri utili.

Se possedete un qualsiasi sito web, ma anche se non lo possedete, avrete prima o poi bisogno di un client FTP, che vi permette di scambiare files con il vostro server e fare tante altre cose. Tra i più famosi per Mac (ed alcuni sono multi-piattaforma) conosciamo Cyberduck e Filezilla, ed a pagamento ci sono anche Fetch, Flow e Interarchy.. Oggi daremo un’occhiata al miglior Client FTP per Mac: Transmit.

L’importanza del design
Transmit è la migliore applicazione FTP non solo per le sue carattetistiche, ma anche per il suo ottimo design. Amo vedere apps che riescono a racchiudere tante funzionalità in un design ordinato e pulito, in classico stile Mac. Transmit ci è riuscita, forse perchè è stata fatta da Panic, una delle migliori software house che lavorano su Mac. Inserire, ad esempio, una nuova connessione FTP sarà semplicissimo.

Caratteristiche
Transmit ha tantissime funzionalità, con esso è possibile connettersi a
(ovviamente) Server FTP
Server SFTP
Amazon S3 Storage
Server WEBdav
iDisk (storage di me.com)
Nei nostri test di velocità Transmit è ottimo, anche se non ci sono sostanziali differenze con gli altri programmi FTP (d’altronde sono la velocità del server e della vostra connessione che determinano la velocità di trasferimento dei file).

Sync
Molto interessante è la funzione Sync, che permette di sincronizzare completamente il contenuto di una vostra cartella con un server a cui vi siete collegati.

Conclusioni
Design e funzionalità sono i punti di forza di questa applicazione che finora mi sembra veramente perfetta. Fa benissimo il suo ruolo e arrivano spesso nuovi aggiornamenti quindi aspettiamoci interessanti novità! Il rapporto qualità/prezzo è quasi buono, “quasi” perchè 29$ sono comunque un po’ tanti quando esistono validissime alternative gratuite. Il prezzo giusto sarebbe di 15-20$.

La cornice è un elemento che valorizza tantissimo un’immagine o una foto! Questo vale sia per una semplice fotografia stampata, sia per un quadro, ma perchè non anche per le immagini presenti nel tuo computer?

Non ti preoccupare, non dovrai diventare un’esperto di photoshop dall’oggi al domani, ne metterti a disegnare personalmente le cornici da applicare. Ti basterà utilizzare un semplicissimo servizio gratuito online studiato apposta per questo!

Il servizio in questione si chiama Clipyourphotos.

Il funzionamento è davvero elementare, ma il risultato decisamente sorprendente.

Una volta entrato nel sito, clicca su browse, seleziona l’immagine a cui desideri applicare la cornice, quindi clicca su Apri!
L’immagine ti apparirà al centro dello schermo. Seleziona a sinistra la cornice che preferisci e visualizza l’anteprima in diretta. A dire il vero, le cornici che il servizio offre non sono numerosissime purtroppo, ma per ognuna puoi scegliere tra una grande varietà di colori.

Una volta trovata la combinazione che ti piace di più,non ti resta che assegnare un nome all’immagine e cliccare su SALVA.

Si tratta di un “lavoro” di 30 secondi che può valorizzare moltissime delle foto che possiedi.

Spesso capita di guardare un video ed essere attratti più dall’audio che dal video stesso. A molte persone capita quindi di voler scaricare delle tracce audio proprio da dei video.

Oppure può capitare di sentire un pezzo di una canzone senza conoscerne il titolo od il nome dell’artista. In questo caso, se si vuole solo reperire il titolo della canzone stessa ci viene incontro AudioTag mentre se si vuole estrarre l’audio da un video,devi sapere che non c’è nulla di più semplice. Basta avere il video ed un semplice programmino farà tutto il resto.

Il programma di cui stiamo parlando si chiama AoA Audio Extractor.

Risulta essere presente sia la versione gratuita che la versione a pagamento (che presenta comunque una versione di prova gratuita) anche se personalmente ritengo che sia più che sufficiente la versione Free.

Il programma estrae l’audio a partire dai seguenti formati: AVI, MPEG, MPG, DAT, FLV (Flash Video), WMV/ASF, MOV, MP4 e 3GP in Mp3, Wave e AC3.