Problema di compatibilità molto diffuso in Fedora è quello con i dispositivi bluetooth, in particolare quelli installati nativamente nei notebook, che potrebbero addirittura non essere rilevati. Il problema può presentarsi anche con dispositivi diffusi come la tastiera bluetooth.
Vediamo come risolvere.

La procedura prevede l’utilizzo del terminale e si serve di una riga di comando semplicissima. Innanzitutto avviate il terminale, o tramite percorso in interfaccia grafica, o tramite scorciatoia da tastiera (ctrl+alt+t)

Il comando da digitare, ovviamente disponendo dei privilegi di amministratore di sistema, è il seguente
# systemctl enable bluetooth.service
# systemctl start bluetooth.service

Il problema di incompatibilità dovrebbe risolversi in pochi secondi e la periferica rilevata immediatamente.

Un tuo amico che aveva Whatsapp ha deciso di disinstallarlo dal proprio cellulare, ma ti sei accorto che il suo numero è rimasto tra i contatti di questo programma? No, non è un fantasma. Devi sapere che Whatsapp, a differenza di altri programmi come Viber o Line, non permette di eliminare totalmente l’account e di rimuovere il numero dal database di questo incredibile software.

Per questo motivo, nonostante il tuo amico abbia cancellato il proprio numero da Whatsapp, egli continua a sbucare imperterrito tra i tuoi contatti. Se ti è capitata questa cosa già diverse volte ed ora hai la rubrica di Whatsapp intasata da persone che non usano più la celebre app di messaggistica, forse conviene che scopri come nascondere contatto su Whatsapp.

Per il momento non esistono programmi aggiuntivi oppure opzioni che ti consentono di farlo, ma ti basterà effettuare un piccolo trucchetto e tutto funzionerà a dovere. Ciò che devi fare è recarti nella rubrica, aprire la scheda relativa al numero del tuo amico che non ha più Whatsapp ed aggiungere qualcosa all’inizio o alla fine delle cifre del suo numero.

Per nascondere un contatto su Whatsapp dovrai semplicemente aggiungere una sorta di “spazio” nel numero dell’amico. Questo spazio può essere indicato sul tuo cellulare con una virgola “,” oppure con altri segni come “;”. Aggiungendo ciò al termine del numero riuscirai comunque a chiamare ed a inviare messaggi a quella persona senza problemi, ma scomparirà dall’elenco dei contatti su Whatsapp.

Un tuo amico ti ha passato un file in cui sono presenti dei calcoli automatici su Excel. Ora stai cercando di capire quali formule sono state usate per formulare tali calcoli, ma non hai la minima idea di come si fa. Hai provato a chiedere al tuo amico ma non ti ha saputo dare alcuna risposta. Non temere, ci sono qui io per risolvere il tuo problema e dissipare ogni dubbio!

Per mostrare le formule su Excel devi esclusivamente seguire la procedura che sto per proporti. Una volta che avrai imparato come si fa, potrai visualizzare tutte le formule che sono state usate nel file e modificarle a tuo piacimento. Inoltre, avrai la possibilità di copiare le formule in un altro file per utilizzarle a tua volta quando ne avrai bisogno in futuro.

La prima cosa da fare è aprire Microsoft Excel e scegliere il file da visualizzare. A questo punto, premi sulla cella che contiene il valore da cui vuoi scoprire la formula ed il gioco è fatto. Nella sezione fx che trovi situata sotto alla barra di Excel è possibile visualizzare la formula che è stata utilizzata per effettuare il calcolo che ti occorre. Hai visto quant’è semplice?

Se vuoi modificare la formula, basta cliccare nella cella di fx ed inserire qualunque formula tu voglia, in modo tale da modificare i calcoli automatici del file. Forse ancora non lo sai, ma è possibile visualizzare le formule perfino nelle celle del file. Per far questo, premi sul pulsante File che trovi situato in alto a sinistra e seleziona la voce Opzioni dal menù che appare.

Ora clicca su Impostazioni avanzate e scorri la schermata fino a Opzioni di visualizzazione per il foglio di lavoro. Inserisci il segno di spunta accanto a Visualizza formule nelle celle anziché i risultati calcolati e fai clic su OK per salvare i cambiamenti appena effettuati. Se invece preferisci usare una combinazione di tasti per velocizzare la procedura, non ti resta che premere su CTRL+SHIFT+8.

Da quando hai iniziato a realizzare delle Gif con il tuo computer, la passione è cresciuta sempre di più e non vedi l’ora di specializzarti in questo campo. Per il momento sei abbastanza bravo nella creazione di una nuova Gif, ma adesso vuoi imparare a modificarne una già fatta. Non ci hai mai provato, ma pensi di poterci riuscire senza grossi problemi. Qual è il software adatto a questo campo?

Se non vuoi rivolgerti a software professionali che costano parecchi soldi, ti consiglio di optare per Jasc Animation. Il primo passo è effettuare il download del programma. Collegati nel sito web di Softpedia.com e premi sul pulsante Download situato a destra per scaricarlo gratis. L’applicazione è disponibile anche nella versione a pagamento ed il suo prezzo è di circa 20 dollari.

Una volta che il download è completato, avvia la procedura di installazione per installare Jasc Animation nel PC. Purtroppo non è disponibile la lingua italiana, pertanto seleziona la lingua inglese dal menù a tendina. Ora ti puoi sbizzarrire nel modificare la Gif. Innanzitutto, esegui il caricamento dell’immagine cliccando prima su File e poi su Open dal menù situato in alto alla schermata.

Dopo aver scelto l’immagine, si apriranno diversi fotogrammi che vanno a formare la Gif che hai selezionato. Tieni presente che le modifiche devono essere fatte su ogni singolo fotogramma, facendo molta attenzione a non rovinare la qualità dei file. Per aggiungere delle nuove animazioni alla Gif, non devi far altro che aprire la scheda chiamata Animations e scegliere quello che ti piace maggiormente!

Con windows 7, nella sua versione “ultimate”, è possibile utilizzare la funzione avanzata di riconoscimento vocale, associata ad un microfono collegato come periferica esterna, o integrato al computer.

Purtroppo, a seconda degli aggiornamenti e della lingua della propria versione di windows 7, la funzione di riconoscimento vocale potrebbe essere non immediatamente disponibile. Tale avviso viene comunicato all’apertura del processo di configurazione.

In tal caso, comunque, dallo stesso sito della microsoft è possibile procurarsi gli aggiornamenti complementari, in grado di fare in modo che tale funzione sia eseguibile nel vostro sistema operativo.

Una volta ottenuti gli aggiornamenti e installati, è possibile proseguire nella configurazione guidata per l’attivazione del riconoscimento vocale: funzione davvero utile in numerosi casi. Ma vediamo come attivarla.

Accediamo, quindi, al menù start e da qui al “pannello di controllo”. Individuiamo, quindi, tra le altre, la sezione relativa all’accessibilità e clicchiamoci per accedere alle relative proprietà avanzate.

La seconda sezione della scheda “accessibilità” è quella che riguarda il riconoscimento vocale. Qui è possibile impostare il microfono, calibrare la propria voce e fare in modo che venga riconosciuta dal sistema.

Attraverso una procedura guidata, ci verranno richieste una serie di “prove audio”, di test di lettura e altre attività simili, al fine di memorizzare ed effettuare una scansione della nostra voce e della sua frequenza.

A questo punto, cliccando sulla voce “avvia riconoscimento vocale”, si avvierà l’utility con la funzione di riconoscere i nostri comandi vocali e tramutarli in funzioni, in attività, all’interno del sistema operativo.

Accedendo inoltre alla scheda “riconoscimento vocale”, sarà possibile attivare, dalla colonna di sinistra, il comando di “sintesi vocale”. Tale funzione, come la precedente, è strettamente legata alla lingua in uso.

Anche in questo caso è possibile scaricare il pacchetto relativo alla propria lingua. La funzione del sintetizzatore vocale è quella di descrivere e leggere tutto ciò che accade sullo schermo, vuoi interpretare finestre, vuoi leggere testi.

In entrambi i casi, sia in quello della sintesi che del riconoscimento vocale, è possibile fare in modo che si avviino automaticamente all’accensione del sistema operativo e quindi siano disponibili da subito.

Tale caricamento all’avvio, però, potrebbe richiedere al sistema qualche minuto in più per essere totalmente operativo. Ovviamente ciò dipende anche dalle caratteristiche hardware del nostro computer.

Una volta terminate le configurazioni guidate, non ci resta che confermarne l’esattezza e infine riavviare il sistema per rendere le modifiche effettive e quindi cominciare a goderne dei vantaggi offerti.