Windows all’avvio esegue automaticamente una serie di applicazioni, queste possono essere più o meno utili. Ma avere in esecuzione molti software provoca inevitabilmente un rallentamento del PC durante l’avvio.

Windows non esegue in automatico solo i programmi che sono inseriti in Start – Tutti i Programmi>ESECUZIONE AUTOMATICA, ma anche un’altra serie di programmi che sono stati inseriti o da noi o da altri programmi a nostra insaputa.

Per poterli visualizzare tutti ed eventualmente eliminarli, occorre utilizzare o programmi esterni o come vedremo in quest’articolo l’Utilità’ di configurazione del sistema che ci fornisce Windows, in tal caso abbiamo due possibilità o utilizzare l’Msconfig oppure direttamente l’editor di registro.

Procedura tramite l’utilizzo di MSconfig

Iniziamo andando su START – ESEGUI e digitiamo msconfig seguito da INVIO.
Cosi facendo si aprirà una finestra, andiamo nella scheda AVVIO ed eliminiamo la spunta sui programmi che non vogliamo far eseguire all’avvio del PC
Al riavvio, Windows avviserà che è in corso l’avvio selettivo dei programmi.
Cliccare per inserire il segno di spunta nella casella non avvisare più per evitare che ad ogni avvio del PC windows ci informi di questo.

Procedura utilizzando il Registro di sistema

Andiamo in START>ESEGUI e digitiamo regedit seguito da INVIO.
Ci ritroveremo all’interno del registro, rechiamoci nella seguente catella del registro: HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Windows\CurrentVersion\Run
Nella finestra di destra appariranno diverse stringe ognuna delle quali si riferisce ad un programma che e’ in esecuzione automatica in quel momento; selezionare quella da eliminare, e premere “Canc” per eliminarla.
Vi informo che eventuali eliminazioni di altre stringhe sul registro di sistema potrebbero causare il malfunzionamento del PC, quindi prima di eliminare qualsiasi elemento dovete essere certi di ciò che andrete a cancellare… Come già anticipato questa è la procedura manuale ma esistono anche molti programmi studiati appositamente per eseguire la stessa manovra.

Nei sistemi Linux e possibile scegliere su diversi tipi di file system, ext2, ext3, ext4, ReiserFS, ZFS, XFS, JFS, ecc. Dire quali di questi è il migliore non è argomento che tratteremo in questa sezione, oggi spiegheremo solo come gestire i filesystem, formattare(o meglio dire creare un filesystem), montarla, gestire la swap e altro.

Creiamo il FileSystem
Il comando per creare il filesystem è

mkfs

Per esempio vogliamo creare un filesystem in ext3 utilizzeremo il comando

mkfs.ext3 /dev/sdc1

Al comando possiamo legare alcune opzioni

-j Crea un journal
-m Specifica lo spazio di blocchi riservato al filesystem
-L Etichetta del Volume

Ricordiamo che se vogliamo creare un filesystem in una partizione lvm
dobbiamo passare come device il volume logico es
mkfs.ext3 /dev/vg_group1/lvol0

Se invece abbiamo una partizione formattata con un filesystem ext2 e vogliamo effettuare un upgrade al ext3 oppure a ext4, non abbiamo bisogno di prendere il file spostarli formattare e poi rimetterli a posto, ma ci viene in aiuto un comando apposito tune2fs
tune2fs -j /dev/sdc1
e la nostra partizione verrà convertita in ext3
se invece vogliamo convertirla una partizione ext3 in ext4
tune2fs -O extents,uninit_bg,dir_index /dev/sdc1

La Partizione di Swap
Su Linux una partizione di swap e utilizzata per espander l’utilizzo della memoria virtuale ad oltre il limi0te della RAM, quando viene saturato lo spazio nella RAM il sistema utilizza lo spazio riservato alla swap per gestire la memoria, questo però comporta che la velocità della memoria diminuisce molto.
Vediamo alcuni comandi necessari per getsire la partizione di swap

mkswap Crea una partizione di swap
swapon Abilita una swap
swapoff Disabilita una swap
dd Azzera una partizione

Creiamo una Partizione
mkswap /dev/sdc2
Abilitiamola e verifichiamo che sia stata creata correttamente
swapon -s
vedremo una lista delle partizione di swap

Vediamo invece come riservarci uno spazio per la swap tramite un file di swap
Riserviamo lo spazio alla swap supponiamo 2GB
dd if=/dev/zero of=/mnt/f_swap bs=2048 count=1000000
Abilitiamo
swapon /mnt/f_swap

Verifichiamo il tutto
swapon -s

Molto interessante.

CCleaner, il software gratuito più utilizzato per mantenere pulito e sicuro il computer, può essere potenziato ulteriormente tramite un’estensione conosciuta in rete con il nome di Ccenhancer. Di default, Ccleaner è in grado di pulire i file temporanea di alcuni software di terzi, come Photoshop e simili.

Il numero di questi però è limitato, almeno fino a quando non installerete il plugin di cui parlavamo prima. Dopo l’installazione infatti, Ccleaner diventa davvero migliore ed è in grado di pulire centinaia di software esterni al computer.

Ecco qualche nome dei Software che verranno esaminati da CCleaner dopo l’installazione di CCenhancer: Orbit Downloader (il miglior download manager in assoluto), Audacity (per registrare audio dal microfono), Quicktime player (player musicale e lettore video) e tanti altri ancora. Il peso di Ccenhancer è ridotto al minimo, ovvero poche centinaia di Kilobyte. L’installazione quindi è consigliata anche a coloro che hanno internet lento o che usano computer poco avanzati.

Le istruzioni del tool e il link per scaricarlo li potete trovare sul sito ufficiale dei produttori di quest’estensione. Vi ricordiamo che Ccenhancer non è un tool creato dai produttori di Ccleaner, quindi non può essere considerato un aggiornamento ufficiale, ma soltanto un miglioramento fatto per hobby.

Ci sono molti software che permettono di scaricare streaming video non solo da YouTube ma da una miriade di altri luoghi come nel caso di FreeMake Video Downloader.
Ci sono anche altri download manager come ad esempio Orbit Downloader che possono fare la stessa cosa.

Tuttavia , per tutti coloro i quali non desiderano utilizzare un download manager dedicato, esiste un’alternativa che si chiama Media Sniffer e potrebbe rivalersi la scelta giusta.
Media Sniffer infatti è un programma open source molto leggero e portabile che “annusa” il traffico e scova lo stream dati all’interno della rete, sia tramite il browser che dentro un media player come iTunes.

Tutto ciò che è necessario fare per utilizzarlo, è avere il software aperto prima di iniziare a riprodurre un file multimediale, lui, non appena scoverà lo stream in questione, estrarrà le informazioni necessarie.
Esso supporta quasi tutte le estensioni di file multimediali esistenti e ne può estrapolare sia audio che video.
Sotto le impostazioni del programma è possibile selezionare la scheda di rete sulla quale operare, la porta per lo “sniffing” e le impostazioni relative all’aggiornamento in fase di avvio.

Se viene utilizzato in ambiente Linux, è necessario pre-installare libpcap, mentre se lo si utilizza sotto Windows, è necessario Winpcap.
Una volta estratto il file zip, si hanno 2 cartelle ed è necessario utilizzarne una piuttosto che l’altra a seconda del fatto che sulla macchina sia presente il Microsoft Visual C++ 2008 Redistributable.

Con la diffusione dei filmati, molti utenti hanno iniziato a catturare le immagini dai video, sperando di catturare sfondi, immagini spettacolari ed altri file che ritraggono le nostre celebrità preferite.

Purtroppo però, il famoso “Stamp” della tastiera non è in grado di catturare immagini di buona qualità, quindi dovremmo dire addio a questa funzionalità integrata nei sistemi operativi windows e dovremmo affidarci ad un software di terzi. In questo caso, il tool che andremo ad installare per catturare le immagini dai video è Scene Grabber.

scene

Tale software è scaricabile da questa pagina (in un archivio zip). Ma quali sono i vantaggi del catturare le foto dai video con un software invece di usare il tasto Stamp di Windows? Innanzitutto, la qualità delle fotografie catturate è migliore nel secondo caso. Inoltre, con il programma possiamo effettuare immagini inserendo semplicemente il tempo esatto in cui devono essere catturate. Per finire, Scene Grabber riesce a catturare anche sequenze d’immagini, creando anche una sorta di gif animata.

Se aggiungete a tutto questo l’aggettivo “gratis”, sicuramente anche voi preferirete Scene Grabber al tasto Stamp. Il funzionamento è molto semplificato, perciò nessuno dovrebbe riscontrare problemi nell’utilizzo. Vi avvisiamo che il Tool è in inglese, perciò non cercate nessuna traduzione in italiano. Se volete vedere un’anteprima di come appaiono le immagini catturate con Scene Grabber, all’inizio dell’articolo troverete uno screenshot.